INSTABILITA' ISTITUZIONALE, VIOLENZA E PRECARIETA' ECONOMICA, I GRANDI NEMICI

Colòm e sua moglie spiati dai poteri occulti. Cambiamenti ai vertici della Polizia Nazionale. Preoccupazioni nei difensori dei diritti civili.

E' successo che nel mese di settembre, il Presidente Colòm ha rivelato di aver scoperto un sistema di spionaggio (microfoni e micro-macchine da ripresa) installato in luoghi strategici della residenza e degli uffici presidenziali. Probabilmente, questo fatto, è solo uno degli strumenti che in questo momento sta mettendo in atto il complesso sitema dei "poteri paralleli", che probabilmente non gradisce le, pur timide, riforme del Governo nel settore istituzionale.
La Fondazione Myrna Mack (il principale organismo di difesa dei diritti civili), in un lungo documento edito in questi giorni, analizza nel dettaglio la rete di "potere parallelo" che si è sviluppata da quando Colòm è presidente, e in particolare sottolinea il ruolo di Carlos Quintanilla, capo della Segreteria degli Affari Amministrativi e della Sicurezza, di recente destituito, ma trattato con più di un occhio di riguardo.
Sta di fatto che notevoli cambiamenti stanno avvenendo ai vertici della Policia Nazionale.
Per la prima volta nella storia del Guatemala, una donna assume il ruolo di Direttore Generale. Si tratta di Marlene Raquel Blanco Lopola,
quarantadue anni. E se Colòm parla diplomaticamente di "rafforzamento istituzionale del Ministero dell'Interno" (ricordiamo che pochi mesi fa sono stati nominati nuoviMinistro e Viceministro dell'Interno, dopo un oscuro incidente aereo costato la vita ai precedenti titolari), la Signora Blanco fa sapere che "tutti i commissari di polizia saranno sottoposti a valutazione e non è escluso che si operino dei cambiamenti", ed anche che "scelta politica di questa direzione sarà la lotta frontale ai comportamenti disonesti presenti nella Polizia Nazionale Civile, per cui si renderà necessaria una riforma integrale di tipo educativo, che modifichi l'attegiamento dell'agente di Polizia".
Allora, nessuno sa se queste prese di posizione resteranno dichiarazioni d'intenti finalizzate a tenere buona un'opinione pubblica che non ne può più del livello drammatico di corruzione, di connivenza e di disonestà presente negli ambienti della Polizia, o se vi sia una reale volontà di cominciare a mettere le cose a posto.
In ogni caso, probabilmente, molte persone, a vari livelli, nella polizia e nelle istituzioni collegate al Ministero degli Interni in genere, in questo momento non stanno dormendo sonni tranquilli.
E d'altra parte, come denuncia ancora il documento della Fondazione Myrna Mack, non è con la militarizzazione del Paese, che Colòm vuole perseguire, che si risolve il problema della sicurezza.
La violenza endemica e ingravescente e l'estrema precarietà sociale sono i grandi nemici che non si risolvono riempiendo di soldati le strade di ogni aldea .
E' pur vero che tanta gente, di fronte all'inefficienza e alla corruzione delle istituzioni civili, è portata ad invocare l'intervento dell'esercito.
E' la vecchia storia che poi, passo dopo passo, genera i colpi di stato.
Ma, come afferma anche Rosalina Tuyuc (leader dell'Associazione delle vedove guatemalteche), l'esercito nelle strade c'è sempre stato, e la violenza non è mai diminuita.



Precedente: 05/08/2008 - SALUTE CARA E LIMITATA
Successivo: 16/03/2009 - COMINCIA A SCRICCHIOLARE IL MITO DELL'IMPUNITA'

XHTML 1.0 Strict - CSS2 - WCAG-AAA

kalamun cultura e comunicazione, siti internet Ravenna