Chi siamo

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Il Gruppo “Amici di Rekko 7” di Ravenna è un’associazione di volontariato con sede a Ravenna, iscritta al Registro Provinciale del Volontariato, secondo la legge regionale 2-9-1996, con provvedimento n.146 del 6-8-2004.
E’ una “ONLUS”, cioè un’associazione non lucrativa di utilità sociale. Ossia, i membri dell’Associazione non ricavano alcun utile dai proventi delle attività svolte e dalle donazioni ricevute, ma tutto viene devoluto in ulteriori attività di solidarietà e di aiuto. Questo significa anche che le donazioni alla cassa del Gruppo, da privati cittadini o da enti o da imprese, ai sensi della legge, sono formalmente riconosciute e possono essere dedotte dalla denuncia dei redditi.
Il Gruppo “Amici di Rekko 7” è un’associazione formalmente riconosciuta dal 6 agosto 2004, ma le sue attività in Ravenna sono iniziate molto prima, nei primi mesi dell’anno 2001, per iniziativa di un gruppo di operatori sanitari e di alcuni loro amici.
Il Gruppo è nato per sostenere il “Centro de Ayuda sanitaria Rekko 7” di San Pedro Yepocapa (Chimaltenango – GUATEMALA), in collegamento con l’organismo missionario laico “Rekko, Terza Età per il Terzo Mondo”, per contribuire alla conoscenza, a Ravenna e in Italia, della realtà guatemalteca, e per far crescere nei nostri ambienti una mentalità di solidarietà e di sostegno diretto alle iniziative in aiuto ai popoli dei paesi poveri.
Che cos'è "Rekko 7"
Il “Centro de Ayuda Sanitaria Rekko 7” è un piccolo ospedale, situato a San Pedro Yepocapa, fra i monti dell’altopiano Guatemalteco, sotto i vulcani Fuego e Acatenango, a circa quaranta chilometri da Antigua Guatemala e dal capoluogo del dipartimento, Chimaltenango. E’ stato realizzato, in un terreno di proprietà della locale Diocesi, dall’ Associazione “Rekko, Terza Età per il Terzo Mondo”, un organismo missionario d’ispirazione cristiana, ma senza alcuna dipendenza formale da istituzioni ecclesiali, e diretto da un missionario laico, Giancarlo Noris, ex giornalista di un quotidiano genovese. Tale organizzazione ha sede in Italia, a Recco (Genova), e nel corso degli anni ha realizzato diverse opere in differenti aree del Sud del mondo. Quella guatemalteca è la settima realizzazione (di qui il nome “Rekko 7”), ma è anche la prima che l’Associazione ha costruito e gestisce direttamente. Le precedenti opere, infatti, una volta ultimate, erano sempre state consegnate ad organizzazioni locali dei Paesi interessati.
Il lavoro di “Rekko 7” si basa interamente sull’impegno volontario: a garantirne la continuità, stazionano stabilmente a Yepocapa Giancarlo Noris, Direttore della struttura, oltre che presidente dell’Associazione “Rekko, Terza Età per il Terzo Mondo”; Silvia Coy Ochoa, infermiera professionale guatemalteca, che coordina tutte le attività sanitarie e presta direttamente assistenza ai pazienti in collaborazione con i medici volontari che si recano sul posto; Gloria Cos Cuc, infermiera ausiliaria indigena, di etnia Catchikel, che coadiuva Silvia e i medici nelle varie attività; un’altra infermiera, Rosa Maria, affianca saltuariamente le due colleghe nei momenti di maggiore intensità di lavoro. Ad essi si aggiungono alcune figure ausiliarie transitorie, che provvedono ai lavori prevalentemente domestici. Inoltre, a rotazione per periodi di alcuni mesi, “Rekko 7” ospita gli EPS, che sono laureandi delle facoltà di Medicina e Chirurgia, i quali, per legge, nel periodo immediatamente antecedente la laurea, devono svolgere un adeguato tirocinio nelle aree rurali. A questi giovani “doctoritos” è affidato in gran parte il lavoro ambulatoriale di base.
Arriva "REKKO 8"
Del tutto recentemente, Giancarlo Noris e l'associazione "Rekko, Terza età per il terzo mondo", hanno preso la storica decisione di compiere un altro importante passo nello sviluppo delle realizzazioni missionarie. Nel circondario di Antigua Guatemala, dove - a dispetto della circolazione di denaro correlata all'intenso flusso turistito - esistono quartieri e villaggi in cui la povertà non differisce molto da quella del resto del Guatemala, è stato acquistato un terreno dove dovrà sorgere un nuovo "Centro de Ayuda Sanitaria", al quale naturalmente veràà attribuito il nome di REKKO 8. Sarà la struttura sorella del "Rekko 7", lavorerà in strettissimo collegamento con questa ed anzi, probabilmente, sarà un collettore di attività che farà aumentare lo stesso lavoro del presidio di Yepocapa.
Naturalmente anche per la realizzazione di "Rekko 8" si farà affidamento sulle collaborazioni volontarie professionali ed economiche provenienti da tutte le persone sensibili.
Il progetto di Rekko 8 è in via di approvazione e la sua costruzione dovrebbe iniziare nei prossimi mesi, per essere ultimata entro la fine del 2008.
I volontari italiani a Yepocapa. La presenza ravennate
Anche se a Yepocapa si è avuta la presenza di medici da vari Stati, possiamo dire che il novanta per cento dei volontari proviene dal nostro Paese.
Dall’Italia si recano al “Rekko 7” operatori sanitari di tutte le regioni e di tutte le specialità mediche, per periodi variabili, in genere di tre o o quattro settimane. Questi operatori sono volontari nell’accezione più piena del termine, nel senso che svolgono il loro lavoro utilizzando i propri periodi di ferie, si accollano le spese di viaggio e si impegnano a reperire i materiali occorrenti. E ovviamente, erogano le loro prestazioni a titolo completamente gratuito. Un piccolo contributo viene chiesto ai pazienti esclusivamente per sostenere le spese di gestione del "Rekko 7". Grazie a queste presenze è stato possibile portare a Yepocapa ogni tipo di specialista, comprese alcune figure prima assolutamente sconosciute, come urologi, reumatologi, dermatologi, infettivologi; o altre più note, ma assai carenti nelle zone povere del Guatemala, come pediatri, ginecologi, dentisti, chirurghi, anestesisti. E l’elenco potrebbe continuare.
La presenza ravennate a Yepocapa, che si è caratterizzata soprattutto per le attività di tipo chirurgico e ostetrico-ginecologico, è iniziata nel 2000, grazie all’impegno di due medici ospedalieri, il chirurgo Domenico Poddie e l’anestesista Carla Olivieri. E si è progressivamente consolidata negli anni successivi, con l’invio annuale di equipes chirurgiche e di altri volontari. Gli operatori di Ravenna coinvolti, fino ad ora, sono: Pippo Tadolini, ginecologo, attuale Presidente dell’Associazione “Amici di Rekko 7”, Rodolfo Galli, anestesista, Luciano Solaini, chirurgo, Mauro Pongetti, ginecologo, Pietro Sabbatani, Alessandra Soprani, Angela Denti e Stefano Ronci, infermieri di sala operatoria, Norma Bini, ostetrica, Manuela Giottoli, infermiera professionale caposala, Michela Ronchi, medico di pronto soccorso, Andrea Ferradino, anestesista rianimatore (napoletano, ma operante da qualche anno nella nostra città), Cristina Savorelli e Cinzia Foschini, logiste. Operatori di altre città, ma che hanno partecipato alle missioni delle equipes ravennati, sono: Renzo Zatelli, anestesista, da Ferrara, Domenico Dato, chirurgo genovese, suo figlio Andrea, specializzando in Anestesia e rianimazione, e sua moglie Laura, fisioterapista, l’ostetrica ferrarese Diana Padovani, e il ginecologo bolgnese Giuseppe Antonio Longo. Altri ancora, partenti da località limitrofe, ma in vario modo collegati al gruppo ravennate, ingrossano le fila dei volontari della ”nostra terra”, e fanno degli “Amici di Rekko 7” un vero e proprio pilastro portante delle attività a sostegno dell’ “hospitalito” di Yepocapa. Va inoltre detto che da Ravenna sono partiti anche alcuni viaggi di volontari non medici.
L’Associazione ravennate “Amici di Rekko 7”
Il gruppo di Ravenna è nato nel 2001 per aiutare moralmente e organizzativamente i volontari ravennati in partenza per Yepocapa. Ben presto però si è trasformato in una realtà associativa più globale, con l’intento di approfondire la conoscenza di un’interessantissima quanto drammatica realtà, quella del Guatemala. Infatti, oltre alla produzione di diverse iniziative pubbliche e di raccolte di fondi (in particolare con la scadenza annuale “Insieme per il Guatemala”) finalizzate ad acquisto di preziosi materiali da destinare al Rekko 7, sono stati stretti contatti con varie altre realtà di impegno missionario e solidale, fra cui le Obras Sociales dell’Hermano Pedro, missione francescana di Antigua, il Comitato “S.O.S. Guatemala” di Rivalta (Torino) , la Comunità “AK Tenamit” del Rio Dulce (Dipartimento di Izabal, sulla costa Atlantica del Guatemala), tutte realtà con le quali si sono avviati differenti forme di collaborazione (vedi anche alla pagina “Collegamenti”, www.sosguatemala.it , www.aktenamit.org ). Non solo, ma nel tempo, l’elaborazione del gruppo ha portato alla decisione di aiutare, nei limiti del possibile, persone ed associazioni impegnate in iniziative in Paesi del Sud del mondo, anche lontani dal Guatemala e dal Centro America. Ecco che allora, per esempio, è nata la collaborazione con AMREF, che si è tradotta nell’ospitalità a Ravenna di un medico Keniota per un corso di formazione su tematiche ginecologiche, o quella con AIFO, per aiutare nell’approvvigionamento di farmaci salva-vita una dottoressa operante in Congo. E altre collaborazioni sono in cantiere.